Combattere il caro bollette: tra comportamenti virtuosi e progetti di sensibilizzazione

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La guerra tra Russia e Ucraina spaventa il mondo, e non solo per l’atrocità di un conflitto che, ad oggi, ha già portato distruzione e morte. In Italia, gli effetti delle sanzioni hanno alzato i costi della vita, spingendo adulti e famiglie a fare valutazioni su come adottare accorgimenti virtuosi per fronteggiare il caro bollette.

Nel mare magnum di problematiche, la notizia positiva riguarda proprio la possibilità di utilizzare questa (triste) situazione per modificare annose abitudini di vita nocive per l’ambiente.

Un esempio? Sostituire il gas russo con soluzioni rinnovabili o, anche, abbassare per qualche mese di un grado la temperatura dell’impianto domestico, così da evitare persino spiacevoli soprese in fase di ripartizione delle spese condominiali (Sarci offre il servizio lettura contabilizzatori di calore necessario per calcolare la quantità di calore effettivamente consumata in ogni singola unità abitativa).

Un progetto di sensibilizzazione, dal titolo “Contro la guerra, raffredda la bolletta“, è stato lanciato dalla pagina Facebook ColdPeace su iniziativa di alcuni professionisti del mondo della comunicazione. L’idea alla base è promuovere un nuovo stile di vita e limitare i consumi smodati. Di seguito sono riportati i consigli individuati che possono essere messi subito in atto, sia a casa sia in ufficio, con estrema facilità e praticamente da chiunque:

  1. Ridurre le ore di funzione dell’impianto di riscaldamento del gas
  2. Ridurre la temperatura della caldaia a gas per il riscaldamento e per l’acqua calda

*Per chi abita in un condominio con il riscaldamento centralizzato, chiedere all’amministratore di proporre le azioni ai due punti precedenti

  1. Spegnere la caldaia di notte
  2. Evitare le dispersioni di calore (finestre aperte) quando l’impianto di riscaldamento è in funzione
  3. Ridurre la fiamma quando si usano i fornelli
  4. Prediligere la lavastoviglie per lavare i piatti, così da non consumare il gas
  5. Chiudere l’acqua quando non è necessario
  6. Lavarsi a “pezzi”, quando possibile
  7. Combattere il freddo con maglioni più pesanti e… abbracci!
  8. Essere d’esempio per gli altri, così da incrementare il numero di comportamenti virtuosi
  9. Adottare questi consigli sempre, in ogni circostanza e non solo a casa

Il decalogo dell’Agenzia internazionale dell’energia

Sull’argomento si è soffermata l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) che ha presentato un decalogo in grado di mettere in condizione l’Unione Europea di tagliare le importazioni di gas netto già nel giro di un anno.

Ecco di seguito i 10 suggerimenti illustrati nella conferenza a cui hanno partecipato il direttore dell’Agenzia Fatih Birol, la commissaria europea competente Kadri Simson e la ministra francese alla transizione ecologica Barbara Pompili:

  1. Non firmare nuovi contratti di fornitura di gas con la Russia
  2. Diversificare le forniture
  3. Introdurre obblighi minimi di stoccaggio nazionale (l’Ue lo proporrà la settimana prossima)
  4. Accelerare su nuovi progetti eolici e solari
  5. Massimizzare la produzione da bioenergie e nucleare
  6. Accelerare la sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore
  7. Più interventi per l’efficienza energetica negli edifici e nell’industria
  8. Compiere sforzi per gestire stagionalità e picchi di consumo, in modo da allentare i forti legami tra l’approvvigionamento di gas e dell’elettricità in Europa
  9. Abbassare per qualche mese di un grado la temperatura del riscaldamento domestico
  10. Autorizzare tasse temporanee sui profitti extra di cui stanno beneficiando gli operatori del mercato energia (gas, carbone, nucleare, energia idroelettrica e altre energie rinnovabili)
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